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Strage a Bruxelles

Strage a Bruxelles

La mattina del 22 marzo 2016 a Bruxelles ci sono stati due attentati, che hanno causato 31 morti e 250 feriti. Ecco un riassunto della vicenda.
Due esplosioni sono state avvertite verso le 8 nella zona delle partenze dell’aeroporto Zaventem, che si trova a 11 chilometri dal centro di Bruxelles. L’aeroporto è stato evacuato e tutti i voli sono stati sospesi.
Un’altra esplosione è stata avvertita alle 9.11 nella stazione della metropolitana di Maelbeek , vicino alla sede delle istituzioni europee. La metropolitana è stata chiusa.
Secondo un bilancio ufficiale, diffuso in serata dal ministero della sanità, i morti sono 31 (11 all’aeroporto di Zaventem e 20 nella metropolitana) e i feriti sono 250. Il bilancio potrebbe peggiorare.
Tra i feriti ci sono tre italiani ma nessuno di loro è grave, ha dichiarato l’ambasciatore italiano a Bruxelles, V.G.
Nell’aeroporto c’erano sparse a terra le gambe di alcune delle persone rimaste uccise, come se lo scoppio fosse provenuto da un bagaglio vicino. Lo ha riferito un dipendente dell’aeroporto, che lavora alla sicurezza bagagli ed è fra i testimoni che hanno riferito di avere sentito un uomo gridare qualcosa in arabo prima delle esplosioni. “Poi il tetto dell’aeroporto è crollato. Ho aiutato a portare cinque morti, con le gambe distrutte, come se la bomba fosse venuta da un bagaglio”, ha raccontato. Secondo l’emittente Vrt, molti degli 81 feriti in aeroporto avevano riportato ferite alle gambe, il che suggerirebbe appunto la possibilità di una bomba in una borsa a terra. Testimoni hanno riferito che la prima esplosione è avvenuta vicino alla banca Belfius, vicino agli ascensori nell’ala sinistra della hall partenze. La seconda esplosione, invece, è stata più forte e più vicina al bar di Starbucks, al centro della hall.

 

Articolo scritto da Lorenzo

 

Fonti: immagine AP Photo/Geert Vanden Wijngaert, testi Internazionale.it